Seleziona la lingua

Vetro e sicurezza passiva

Pagina iniziale / Uncategorized / Vetro e sicurezza passiva

La sicurezza attiva del vetro identifica la protezione anti-effrazione, vale a dire l’antisfondamento da parte di malintenzionati; quella passiva invece, identifica la protezione anti-infortunio. Tra le due c’è una differenza di non poco conto.

Nel primo caso, la richiesta è in genere fatta dal cliente per una maggiore sicurezza all’interno dei propri spazi. Nel secondo caso invece, la sicurezza è un requisito imposto dal legislatore.

La UNI 7697 “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie” è in vigore già da diversi anni, eppure in merito esiste ancora una grande insicurezza sull’applicazione della stessa. Credo che tutti voi ricorderete il caso di un paio di anni fa, dove una quindicenne è deceduta a Torino per una scheggia di vetro. Casi come questi dovrebbero far riflettere tutti gli operatori del settore che ancora oggi continuano a non usare vetri stratificati di sicurezzaladdove previsti dalla normativa.

Al di la dell’etica professionale, sono responsabili solitalmente del rispetto della normativa i costruttori, i progettisti e le aziende esecutrici dei lavori, tutti allo stesso modo.

 

Ma quindi, quali tipi di vetro possono essere considerati anti-infortunio?

foto sicurezza passiva rehauEssenzialm

ente esistono due tipologie di vetro:

– Vetri stratificati di sicurezza, indicati con la sigla VSG;
– Vetri temperati di sicurezza, indicati con la sigla ESG.

 

 

 

 

foto sicurezza vetro vcgIl vetro VSG è un vetro accoppiato di sicurezza, costituito da due lastre di vetro, incollate tra loro mediante una pellicola che, in caso di rottura, “lega” i frammenti di vetro, eliminando la possibilità che possano crearsi lastre o frammenti di grosse dimensioni.

La pellicola rende inoltre più difficoltoso lo sfondamento della lastra. Lo spessore della pellicola varia in funzione della sicurezza richiesta.

Per una protezione contro le lesioni è sufficiente uno spessore di 0,38 o 0,76 mm, mentre laddove è richiesta una maggiore sicurezza attiva, o c’è pericolo di caduta nel vuoto, è necessario ricorrere a spessori maggiori, 0,76 o 1,52 mm almeno.

 

foto sicurezza vetro esgIl vetro ESG è un vetro temperato di sicurezza, che si distingue per l’alta resistenza meccanica. In caso di rottura, la lastra si frantuma in piccoli frammenti smussati, eliminando la possibilità che questi possano produrre lesioni. Non è un vetro anti-caduta e per ovvi motivi non può essere impegnato in copertura.

 

 

I vetri di sicurezza quindi, vanno impiegati ovunque vi sia rischio che le persone possano entrare accidentalmente in contatto con il vetro, dove inoltre l’eventuale sfondamento potrebbe causare la caduta di persone nel vuoto , nonché sulle coperture in vetro.

Al di la delle normative, ritengo che la sicurezza dev’essere messa in primo piano sempre e comunque, ancor prima degli altri requisiti prestazionali.

Nonostante tutto però ancora oggi leggo capitolati d’appalto per edifici pubblici dove non si fa il benché minimo accenno ai criteri di sicurezza nelle applicazione vetrarie.

Nel prossimo articolo vedremo quali criteri seguire per la scelta della vetrazione, a seconda del tipo di edificio, in conformità a quanto previsto dalla UNI 7697.

 

Compila il modulo sottostante e ti aiuteremo con il tuo ordine




Lascia il tuo numero di telefono nel modulo sottostante e il nostro responsabile ti aiuterà con l'ordine